Home Stile di vita Scopri il borgo calabrese abbandonato che sta rinascendo grazie agli artigiani 

Scopri il borgo calabrese abbandonato che sta rinascendo grazie agli artigiani 

908
0

Pentedattilo, un affascinante villaggio situato nel cuore della Calabria, in Italia, ha vissuto una trasformazione incredibile questi ultimi anni. Un tempo abbandonato e in rovina dal 1971, questo borgo è oggi al centro di progetti di riabilitazione che promuovono il turismo sostenibile e la cultura locale. Sospeso su una spettacolare formazione rocciosa, questo luogo non è solo una testimonianza del passato, ma un laboratorio vivente del futuro, dove l’arte e la tradizione stanno ridisegnando il destino di una comunità.

Scopri Pentedattilo : un gioiello calabrese in rinascita

Un borgo sospeso nel tempo

Immerso nel paesaggio aspro e suggestivo del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Pentedattilo si erge maestoso su una rupe dalla forma singolare. Il suo nome, di origine greca, significa “cinque dita” e descrive perfettamente il profilo della montagna che sovrasta l’abitato, simile a una mano ciclopica rivolta verso il cielo. Questa posizione unica non solo offre panorami mozzafiato sulla costa ionica, ma ha anche contribuito a preservare l’atmosfera quasi mistica del luogo, rendendolo un vero e proprio museo a cielo aperto.

Da villaggio fantasma a simbolo di speranza

Per decenni, Pentedattilo è stato conosciuto come un villaggio fantasma. A seguito dell’abbandono forzato nel 1971, i suoi vicoli si sono riempiti di silenzio e le sue case di pietra hanno iniziato a cedere al tempo. Tuttavia, a partire dagli anni più recenti, un’inversione di tendenza ha trasformato questo luogo dimenticato in un simbolo di resilienza. Grazie a un meticoloso lavoro di restauro e a una visione proiettata verso un turismo consapevole, il borgo sta vivendo una seconda giovinezza, dimostrando che anche le ferite più profonde del territorio possono essere curate attraverso la cultura e l’impegno comunitario.

Questa rinascita affonda le sue radici in una storia complessa e a tratti drammatica, che merita di essere raccontata per comprendere appieno il valore del recupero odierno.

La storia affascinante di Pentedattilo

Le origini e il nome “cinque dita”

Le radici di Pentedattilo sono antiche, risalenti al periodo della Magna Grecia. La sua posizione strategica ne fece un centro fortificato di notevole importanza. La leggenda popolare, tuttavia, lega la forma della roccia a una storia tragica di amore e vendetta, nota come la “Strage degli Alberti”, un evento sanguinoso del XVII secolo che avrebbe maledetto il luogo e trasformato in pietra la mano di un barone crudele. Al di là del mito, il nome stesso è una testimonianza indelebile del suo legame con la cultura grecanica, ancora viva in questa parte della Calabria.

L’abbandono del 1971

Il XX secolo ha segnato il declino del borgo. La crescente instabilità idrogeologica e una serie di eventi alluvionali culminarono nel 1971, quando un’ordinanza prefettizia dichiarò Pentedattilo inabitabile, costringendo gli ultimi residenti a trasferirsi a valle, in una nuova Pentedattilo costruita sulla marina. Questo esodo forzato, che condivise con altri borghi vicini come Roghudi, diede inizio a un lungo periodo di abbandono. Le case, le chiese e il castello furono lasciati all’incuria, diventando il regno del silenzio e della vegetazione selvatica, un guscio vuoto che custodiva i ricordi di una vita passata.

I primi passi verso la rinascita

Dopo decenni di oblio, verso la fine degli anni ’90, la speranza ha iniziato a riaccendersi. Associazioni di volontari e appassionati della cultura locale hanno avviato i primi interventi di pulizia e messa in sicurezza, riconoscendo l’inestimabile valore storico e paesaggistico del borgo. Questi sforzi pionieristici hanno gettato le basi per i progetti di recupero più strutturati che hanno preso forma a partire dal 2023, trasformando l’utopia di pochi in una realtà concreta e condivisa. Il motore di questa incredibile trasformazione è stata la creatività e la maestria degli artigiani.

Leggi anche:  Questo borgo arroccato offre la vista più bella sul golfo di Napoli 

Gli artigiani al cuore della rivitalizzazione

Le botteghe che rianimano i vicoli

Oggi, passeggiando per Pentedattilo, non si incontra più solo il silenzio. I vicoli restaurati ospitano piccole botteghe artigiane che rappresentano il cuore pulsante della nuova vita del borgo. Qui, artisti e maestri artigiani lavorano materiali locali, creando opere uniche che spaziano dalla ceramica alla lavorazione del legno, dai tessuti ai gioielli, fino ai prodotti gastronomici tipici dell’Aspromonte. Queste attività non solo attirano visitatori, ma hanno letteralmente riportato la vita tra le antiche mura, riempiendo di suoni, colori e profumi ciò che un tempo era solo abbandono.

Un modello di turismo sostenibile

La rinascita di Pentedattilo si fonda su un modello di turismo responsabile e sostenibile. L’obiettivo non è attrarre folle oceaniche, ma un pubblico curioso e rispettoso, interessato a vivere un’esperienza autentica. I visitatori possono non solo acquistare prodotti unici, ma anche partecipare a laboratori, conoscere direttamente gli artigiani e scoprire le tecniche tradizionali. Questo approccio garantisce che lo sviluppo turistico vada di pari passo con la tutela del patrimonio culturale e ambientale, creando un circolo virtuoso che beneficia sia il luogo che i suoi abitanti.

L’impatto sulla comunità locale

Il progetto di rivitalizzazione ha avuto un impatto profondo, generando benefici tangibili per l’intera area. Tra i principali vantaggi si possono elencare :

  • Creazione di nuove opportunità lavorative : le botteghe e le attività turistiche offrono lavoro ai giovani della regione.
  • Salvaguardia dei saperi tradizionali : le antiche tecniche artigianali vengono preservate e trasmesse alle nuove generazioni.
  • Rafforzamento dell’identità culturale : la comunità locale riscopre e valorizza con orgoglio le proprie radici.
  • Destagionalizzazione del turismo : il borgo attira visitatori durante tutto l’anno, non solo nei mesi estivi.

Questa energia creativa e comunitaria ha reso Pentedattilo non solo un luogo da visitare per la sua storia, ma anche per le sue attrazioni attuali, che fondono passato e presente.

Le attrazioni imperdibili del villaggio

Le rovine del castello e le chiese storiche

Il punto più alto del borgo è dominato dalle suggestive rovine del castello normanno. Sebbene ne restino solo alcuni resti, una passeggiata fino alla cima offre una vista panoramica impareggiabile che spazia dall’Etna al Mar Ionio. Un altro luogo di grande fascino è la piccola chiesa dei Santi Pietro e Paolo, di origine bizantina e recentemente restaurata. Al suo interno si possono ammirare elementi architettonici che raccontano secoli di storia e devozione. Esplorare questi luoghi significa compiere un vero e proprio viaggio nel tempo.

Passeggiate tra i vicoli e panorami mozzafiato

La vera magia di Pentedattilo, tuttavia, si scopre perdendosi senza fretta tra i suoi stretti vicoli acciottolati. Ogni angolo svela uno scorcio pittoresco, una porta colorata, un balcone fiorito o una vista improvvisa sulla vallata sottostante. Le case in pietra, restaurate con cura, si fondono armoniosamente con la roccia, creando un paesaggio urbano unico. È un’esperienza che invita alla contemplazione e alla fotografia, dove ogni passo rivela un nuovo dettaglio della bellezza recuperata del borgo.

Oltre alla sua bellezza statica, il borgo è diventato un palcoscenico vibrante per eventi culturali che ne animano le piazze e i vicoli durante tutto l’anno.

Leggi anche:  Guida alla scoperta dell'isola siciliana: tra case scolpite dal vento e l'antica arte del passito

Eventi culturali in pieno sviluppo

Il Pentedattilo Film Festival

Uno degli eventi di punta che ha contribuito a proiettare Pentedattilo sulla scena culturale internazionale è il Pentedattilo Film Festival. Questa rassegna dedicata ai cortometraggi si tiene ogni anno, solitamente a settembre, e trasforma il borgo in un cinema a cielo aperto. Registi emergenti da tutto il mondo presentano le loro opere, creando un’atmosfera magica e un dialogo fecondo tra l’arte cinematografica e l’architettura antica del luogo. Il festival è diventato un appuntamento imperdibile per cinefili e addetti ai lavori.

Paleariza : un festival di musica e cultura grecanica

Un altro evento fondamentale per la vitalità del borgo è Paleariza, un festival itinerante che celebra la cultura grecanica dell’area. Pentedattilo è una delle tappe principali di questa manifestazione, che attraverso concerti di musica tradizionale, danze popolari e seminari, mantiene viva l’antica lingua e le tradizioni dei Greci di Calabria. È un’occasione unica per immergersi in un patrimonio culturale di inestimabile valore.

Confronto tra i principali eventi culturali

Evento Periodo Focalizzazione Pubblico
Pentedattilo Film Festival Settembre Cinema (cortometraggi) Internazionale, cinefili
Paleariza Agosto Musica e cultura grecanica Locale e turistico
Mostre d’arte Variabile Arti visive e artigianato Visitatori del borgo

 

L’insieme di queste iniziative rende Pentedattilo una destinazione affascinante e ricca di stimoli. Vediamo ora come organizzare al meglio una visita.

Come visitare Pentedattilo e dintorni

Informazioni pratiche per l’accesso

Pentedattilo si trova nella provincia di Reggio Calabria ed è facilmente raggiungibile in auto. Si consiglia di lasciare il veicolo nel parcheggio situato all’ingresso del borgo e di proseguire a piedi, poiché il centro storico è interamente pedonale. Il periodo migliore per una visita va dalla primavera all’autunno, quando il clima è mite e si concentrano la maggior parte degli eventi. Tuttavia, anche l’inverno regala un’atmosfera suggestiva e tranquilla, ideale per chi cerca pace e silenzio.

Esplorare il Parco Nazionale dell’Aspromonte

Una visita a Pentedattilo può essere l’occasione perfetta per scoprire le meraviglie del Parco Nazionale dell’Aspromonte. La zona offre numerosi sentieri per il trekking e l’escursionismo, che si snodano tra boschi secolari, cascate e altri borghi abbandonati, come la vicina Roghudi Vecchio. Gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta troveranno un territorio ricco di biodiversità e paesaggi incontaminati da esplorare, completando l’esperienza culturale con un’immersione nel verde.

Dove alloggiare e mangiare

Sebbene il borgo di Pentedattilo abbia una ricettività limitata, nei dintorni è possibile trovare diverse soluzioni di alloggio, come bed & breakfast e agriturismi, che offrono un’ospitalità calorosa e genuina. Per quanto riguarda la gastronomia, la zona è rinomata per i suoi sapori forti e autentici. Si consiglia di fermarsi in una delle trattorie locali per assaggiare piatti a base di prodotti tipici come la ‘nduja, il formaggio pecorino dell’Aspromonte e l’olio d’oliva locale, per un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Oggi, Pentedattilo non è più solo un simbolo della bellezza naturale della Calabria, ma anche un modello di come un villaggio abbandonato possa rinascere grazie all’impegno degli artigiani e degli appassionati di cultura. Gli sforzi per restaurare questo borgo illustrano come la storia e l’innovazione possano coesistere per rivitalizzare comunità dimenticate. Visitando Pentedattilo, si scopre un luogo dove il passato incontra il presente, offrendo un’esperienza unica e un potente messaggio di speranza.

4.7/5 - (8 votes)

Come giovane media indipendente, ZTL ha bisogno del vostro aiuto. Sosteneteci seguendoci e segnalandoci su Google News. GRAZIE!

Seguici su Google News